Ricordando L’Aquila
Molte cose restano, del tempo che ho trascorso al campo di Coppito, L’Aquila, pochi giorni dopo il 6 Aprile 2009: il ricordo della terra che tremava ancora, senza preavviso, di continuo. Le case di Onna e i pezzi di vita che affioravano qua e la’. I volontari, i miei compagni, persone eccezionali con molte delle quali ho stretto amicizie durature. Ma soprattutto i volti e gli occhi degli aquilani, che non posso dimenticare: quello sguardo di chi non sa dove dormira’ domani.
Di seguito i 7 post in cui raccontai, al mio rientro, quell’esperienza:
(se non avete tempo, leggete solo il quinto, quello sull’Ospedale San Salvatore. E’ piu’ che sufficiente)
Qui l’album di foto che nei pochi momenti liberi feci in quei giorni.
Ieri ho ricevuto gli auguri pasquali del dr. Gallo, il collega di Coppito con cui ho collaborato in quei giorni, incluso quello di Pasqua 2009: non manca mai di farmi una telefonata, quando c’e’ qualche ricorrenza, per mostrare una riconoscenza che non credo di meritare. Le emozioni rimaste a me, di quei giorni, sono una ricchezza che non si esaurisce nel tempo.



0 comments
Kick things off by filling out the form below.
Leave a Comment