Stazione Futuro e il quartiere ‘Crearsi un lavoro’
Stazione Futuro, la mostra di Esperienza Italia in scena alle OGR di Torino, in quanto dedicata al futuro dell’Italia, non può ignorare un fondamentale come quello del lavoro, e lo fa nel quartiere dal nome interessante ‘Crearsi un lavoro’.
Come si può fare? Grazie alla tecnologia! Ma alcuni si chiederanno come può aiutarci la tecnologia, che spesso i posti di lavoro li distrugge trasferendo mestieri che una volta necessitavano le mani dell’uomo alle macchine e ai robot.
La risposta non è una sola, perché le innovazioni tecnologiche possono aiutarci in molti modi, e nei prossimi anni ce ne accorgeremo sempre più.
La risposta non è una sola, perché le innovazioni tecnologiche possono aiutarci in molti modi, e nei prossimi anni ce ne accorgeremo sempre più.
E’ fondamentale in questa sfida cambiare mentalità, ad esempio le fabbriche, per non scomparire, dovranno legarsi ai centri di ricerca universitari per creare prodotti innovativi. Poi occorre passare dalla classica ricerca del posto fisso in un grande gruppo al tentativo di crearsi un’opportunità partendo solo dal proprio talento.
Oggi infatti grazie alla rete le barriere, anche quelle economiche, per creare un’impresa sono molto più basse, e basta solo avere una buona idea. Inoltre, riguardo ai soldi necessari, solo dall’Unione Europea ogni anno arrivano più di due miliardi di euro di fondi per finanziare l’innovazione.
E scopriamo alcuni progetti, robot e non, racchiusi in questo quartiere.
Tra i robot troviamo Dust Cart Il Robot Spazzino, una rete di robot che sfrutta una nuova piattaforma tecnologica per migliorare la gestione dei rifiuti e l’igiene ambientale e Hydronet Il Robot Palombaro, un sistema composto da boe e robot di superficie, per monitorare le acque costiere. Analizza le acque fino a 50 m di profondità, con una struttura informatica di supervisione e gestione che prevede anche un’interfaccia per gli operatori.
Un altro spunto interessante è Arduino, un microprocessore grande come una carta di credito: un esempio di hardware collaborativo, collegabile al pc e pronto a essere “manomesso” per realizzare progetti creativi. È il più importante progetto di hardware open source del mondo: una scheda a basso costo per costruire oggetti intelligenti che facciano quasi tutto. Nel mondo sono 120mila gli Arduino ufficiali, ma il progetto vanta decine di tentativi di imitazione.
Viene poi portato l’esempio della Fabbrica Pirelli di Settimo Torinese, uno stabilimento tecnologicamente avanzato, ecosostenibile, a bassa richiesta di energia. Possiede un sistema robotizzato, MIRS, che consente agli operai di lavorare senza venire mai a diretto contatto con ciò che producono. E il suo processo di lavorazione della mescola (la materia prima con cui si fanno i pneumatici), il TSM, ha aumentato gli standard di qualità e affidabilità del passato.
In questo modo invece di chiudere la fabbrica trasferendo la produzione all’estero, Pirelli ha rilanciato grazie a un rapporto strettissimo con i ricercatori del Politecnico di Torino e a un progetto di vivibilità degli spazi firmato da Renzo Piano.
Ma anche in questo quartiere ci sono molte altre innovazioni da scoprire, legate ad un tema fondamentale per il Paese.
Ma anche in questo quartiere ci sono molte altre innovazioni da scoprire, legate ad un tema fondamentale per il Paese.


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