Ci dobbiamo sempre distinguere

La Bielorussia e’ una spina nel fianco per chiunque si appassioni di diritti umani nella “civilissima” Europa: l’ultimo Paese europeo dove e’ in vigore la pena di morte, attivamente praticata, come anche l’ultimo rapporto di Amnesty ha confermato (quattro uccisi con colpo di pistola alla nuca solo nel 2008).  Il Paese  e’ anche attraversato da gasdotti e oleodotti che fanno gola a molti in Europa.

Sembra che il nostro Paese – o meglio, il nostro presidente del consiglio- abbia un legame del tutto speciale con Lukashenko, dittatore bielorusso al potere dal 1994. Non e’ stato sufficiente essere stati i primi ad invitarlo in visita rompendo l’isolamento internazionale verso un uomo che rifiuta di concedere anche le minime liberta’ ai suoi concittadini: visita avvenuta – a mo’ di beffa-  il giorno dopo la nostra festa di liberazione, il 26 Aprile 2009. In quell’occasione i due si chiusero a colloquio per oltre tre ore: mentre Frattini  sostenne che in quell’occasione fossero state discusse riforme democratiche in Bielorussia, Lukashenko lo smenti’ clamorosamente, dicendo che nessuno gli aveva chiesto un bel niente riguardo a eventuali riforme.

Ora Berlusconi ricambia il favore, diventando il primo capo di stato occidentale a recarsi in visita ufficiale in Bielorussia, presso Lukashenko. Ma nemmeno questo e’ sufficiente: siamo giunti a sdoganare un dittatore come leader amato dalla sua popolazione : “Tanti auguri a lei e al suo governo. E alla sua gente che so che la ama. E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, che noi conosciamo e apprezziamo”

 

A volte mi domando se si tratta di protagonismo da primo della classe,  di cura di loschi interessi e scambi di favori sottobanco oppure di semplice e gretta ignoranza. Comunque sia, a farne le spese siamo sempre noi.

Oltre al popolo bielorusso, in questo caso.

 

novembre 30, 2009   4 Comments

E chi t'ha chiesto niente?

aprile 29, 2009   No Comments

Per molti ma non per tutti

aprile 27, 2009   2 Comments

In Europa c'è ancora la pena di morte

marzo 25, 2009   3 Comments