Aborti ridotti del 50% in 25 anni di legge 194
Sono stati resi noti dati che dimostrano come il numero di aborti in Italia sia dimezzato in 25 anni di legge 194, grazie a un maggiore e migliore uso dei metodi anticoncezionali, ma anche per l’attività sempre svolta dai consultori familiari.
Intanto ieri alla Camera è stata approvata una mozione, proposta da Rocco Buttiglione ed altri, per chiedere alle Nazioni Unite una moratoria internazionale sull’aborto come mezzo di controllo demografico: non vi è però alcun cenno alla promozione di metodi contraccettivi.
Questo il testo della mozione approvata ieri alla Camera dei deputati:
La Camera,
premesso che:
l’articolo 3 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo afferma il diritto alla vita di ogni essere umano;
l’articolo 6, paragrafo 1, dell’Accordo internazionale sui diritti civili e politici, adottato dall’Assemblea generale dell’Onu il 16 dicembre 1966 ed entrato in vigore il 23 marzo 1976, prevede che il diritto alla vita è inerente alla persona umana. Questo diritto deve essere protetto dalla legge e nessuno può essere arbitrariamente privato della vita;
secondo l’articolo 6 della Convenzione sui diritti dell’infanzia, gli Stati parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita ed assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo;
l’articolo 1 della legge n. 194 del 1978 afferma che «l’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite»;
la diffusione nel mondo della pratica dell’aborto selettivo a danno prevalentemente delle concepite di sesso femminile sta provocando in alcune aree geografiche un forte squilibrio fra i sessi;
è sempre crescente il numero delle legislazioni straniere che attivamente promuovono l’aborto come strumento di controllo demografico e delle politiche che colpiscono con sanzioni di vario genere le donne che rifiutano l’aborto,
impegna il Governo a promuovere, ricercando a tal fine il necessario consenso alla presentazione, una risoluzione delle Nazioni Unite che condanni l’uso dell’aborto come strumento di controllo demografico ed affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire, favorendo politiche che aiutino a rimuovere le cause economiche e sociali dell’aborto
Buttiglione e altri 1-00192
Italia dei Valori e Pd si sono astenuti votando le proprie mozioni – bocciate però dall’assemblea – che avevano un dispositivo quasi identico a quelle di maggioranza, ma mettevano l’accento sulla necessità di promuovere la contraccezione.
“Non possiamo limitarci a vietare una pratica che cancella la vita – ha lamentato la democratica Livia Turco, prima firmataria della mozione del Pd – dobbiamo promuovere politiche che consentono davvero l’accoglienza della vita umana, cioè un sistema sanitario adeguato, la contraccezione, la lotta alla povertà. Avevamo chiesto al governo di rendere esplicito il principio della libertà di scelta delle donne. Sarebbe stato un grande giorno per il Parlamento”.

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