Reality bites: Union Square, New York
New York è il posto dove, al di fuori dell’Italia, mi sento più a casa. Rappresenta al contempo la quintessenza dell’“americanità” ma è anche una città completamente diversa da tutto il resto degli States.
Il mio sentirmi a casa in questo Paese è legato al fatto che durante l’adolescenza ho trascorso lunghi periodi negli Stati Uniti. Questo ha prodotto tre effetti molto importanti : alcune delle mie piu care amicizie sono in Nord America; ho acquisito certe abitudini e gusti alimentari prettamente americani che fanno inorridire i miei amici europei (le gomme alla cannella, i marshmallows fusi, il gingerbread, i panini al burro d’arachidi, l’oatmeal cotto col latte freddo sopra e cose di questo tipo); e infine l’impronta piu’ forte che questo straordinario Paese – nonostante tutte le sue contraddizioni e i suoi lati oscuri- mi ha lasciato: la passione per l’arricchimento del capitale sociale.
Vi faccio un esempio: sabato tornavo da un brunch al Pastis, nel Meatpacking District. Un pranzo importante, riscaldato da un sole splendente, da una location indimenticabile e da un salmone selvaggio delizioso. Camminando giù da Avenue of Americas sono giunta in Union Square, forse la mia piazza newyorchese preferita: mi à sempre sembrata un po’ il cuore della New York più vera, più popolare.
In Union Square c’è uno di quei megastore di libri a 4 piani dove da piccola sognavo di rimanere chiusa di notte (si, ero parecchio nerd da piccola… e secondo qualcuno lo sono tuttora!): un tempio della carta stampata. Volevo comprare la Zagat 2010 e facendo un giro ai piani superiori sono rimasta colpita dall’immagine di spazi enormi pieni di persone sedute sulla moquette a leggere libri.
Questa è esattamente la quintessenza dello spirito americano e la ragione per cui amo questo Paese: la libertà, la democrazia e il senso di condivisione che emergevano da quell’immagine sono la migliore rappresentazione del capitale sociale. E’ del tutto normale leggere i libri nella libreria e nessuno dei commessi o dei proprietari si sognerebbe di impedirlo, anzi gli spazi liberi e la moquette sono fatti apposta per favorire queste aggregazioni silenziose. L’idea è quella che se io ti faccio un favore oggi, se ti do un posto dove leggi liberamente, tu un giorno ti ricorderai di quel gesto e lo contraccambierai: nel caso della libreria, probabilmente comprerai volentieri un libro qui piuttosto che altrove.
Non è un esempio straordinario di democrazia e di condivisione questo? E’ favorendo e intensificando legami tra le persone di questo tipo che anche noi in Europa possiamo aumentare il nostro capitale sociale, che si tradurrà in migliori opportunità per i cittadini e quindi in una società più forte, più ricca, più solidale.
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